
Oggi, 31 marzo 2015, è scaduto il termine entro il quale la Regione Campania di Caldoro avrebbe dovuto esprimersi, tramite la Commissione VIA (commissione valutazione impatto ambientale), contro le #trivellazionipetrolifere in #Irpinia.
Avrebbe potuto ….. ma non lo ha fatto.
La Regione avrebbe potuto affermare in modo chiaro e responsabile che l’Irpinia non può e non deve essere trivellata per la sua vocazione agricola di qualità, come del resto sancito dal PTR (Piano Territoriale Regionale) cioè dalla stessa Regione.
Con questo grave atto di omissione Caldoro, la sua Giunta e i Consiglieri irpini di maggioranza (Foglia, Nappi, Ruggiero e Zecchino) hanno definitivamente gettato la maschera …. si sono manifestati per quelli che sono: #traditori del popolo irpino, di quel popolo che avrebbero dovuto difendere e tutelare. Hanno scelto il petrolio al posto dell’agroalimentare di qualità, dell’acqua.
Adesso le competenze passeranno al MISE come previsto dallo “Sblocca Italia”.
Per completezza va detto che anche i Parlamentari irpini che appoggiano il governo Renzi non sono stati da meno avendo votato lo “Sblocca Italia” che vuole le trivellazioni. Anche loro #traditori dell’Irpinia.
Caldoro e i suoi accoliti irpini non possono più rappresentare una Terra (l’Irpinia) e un popolo (irpini) perché con la loro posizione “politica” hanno rinnegato, abbandonato e maltrattato l’Irpinia. Per me non devono essere più definiti “irpini”.
Mi auguro, soltanto, che non avranno l’arroganza di ricandidarsi ….
Il 31 maggio è vicino ….. vicinissimo ….. e il popolo irpino si esprimerà anche e, soprattutto, sulle trivellazioni petrolifere e sui suoi pseudo rappresentanti.
31 MARZO 2015 – 31 MAGGIO 2015: due date che gli #irpini non dimenticheranno ….. cosi come non le dimenticheranno Caldoro e company.
Un anno fa Vito Petrocelli ci spiegava perché No alle trivellazioni del M5S.